Ebbene sì lettori miei, che vi scrivevo nell’ultimo post? E così è stato: ci sono ricaduta, nell’influenza, con un 39 e 2 che venerdì mi ha portato a delirare finalmente con un alibi, mentre mi fischiavano le orecchie e le pareti della casa erano coperte di brina. Poi è arrivata Floriana. Mentre al telefono le dicevo della mia febbre alta, si è messa a gridare al ragazzo: “Portamela a casa, che ha trentanove!” E così è stato. Presa e portata a casa. Non in una casa qualsiasi. A casa di Floriana: temperatura caraibica, cane giocherellone, donna delle pulizie il lunedì mattina. Per un fine settimana sono tornata nella condizione che mi ha da sempre permesso di dare più soddisfazioni: quella di figlia. Rintanata nel letto, mentre Floriana preparava il brodino, spremeva le arance e lavava i piatti, ho benedetto migliaia di volte il suo orologio biologico. Il tempo per un figlio, per lei, è più che scoccato. Lo sente, lo accetta e lo diffonde tra i sorrisi di chi, come me, pensa: “Intanto un figlio non ce l’hai, dunque…beccati gli amici!”. Sono stata un oggetto di cure fantastico: la tachipirina da comprare e prendere ai pasti, la febbre da misurare ad intervalli regolari, il brodino da preparare a pranzo ed a cena. Stavo quasi per chiamarla ‘mamma’ in questi giorni, e se non l’ho fatto è solo perché ne ho una che, pur vivendo lontano, ha fatto sentire la sua presenza chiamandomi non meno di tre volte al giorno e facendomi desiderare la guarigione anche solo per porre fine a questi ritmi forsennati, da raddoppiare se si mette in gioco la componente papà, non meno solerte e ripetitiva nel chiedere informazioni. A volte i miei sembrano divorziati, dato che devo ripetere le stesse cose ad entrambi nonostante vivano praticamente in simbiosi. Ma torniamo a casa di Floriana, ribattezzata da me ‘Cineforum’ per la varietà dei film che vi si possono guardare. Tra Sky e download da Internet la scelta è sconfinata. Lo schermo, ovviamente, è a cristalli liquidi. Solo per fare un esempio, domenica abbiamo visto due film e mezzo, in quanto ‘Maria Antonietta’ di Sofia Coppola ci è capitato all’ora di pranzo. Già, il pranzo, la mattina. Floriana tira coca, signori. Non riesco a spiegarmi diversamente due immagini di lei, una vista e l’altra ascoltata tra uno sbadiglio e l’altro. La prima quando, ancora in pigiama e vestaglia, preparava la lasagna da portare a casa nel pranzo del novembre 2007 descritto dal mio blog in due parti. La seconda mentre, l’altro giorno, parlava con la donna di servizio arrivata alle sette del mattino e, già attiva, passava l’aspirapolvere, si dava da fare…ma soprattutto RAGIONAVA! A quell’ora, ragionava con un altro essere umano, si metteva d’accordo sul da farsi, le dava le più disparate indicazioni. Io, con la mia sveglia puntata alle 07.15 e la mia veglia che è iniziata non prima delle 08.00, la sentivo tra un appisolarmi ed un altro e pensavo: “Quant’è pronta, quant’è pronta…”. A fare che? A farsi una famiglia, ovviamente. L’orologio biologico porta con sé nuovi ritmi. Questo è di tutta evidenza. Se scatta non ci si può fare niente. E questa è un’altra evidenza. Se non scatta pure, ma a questo punto, per ovviare ai disordini ed alle approssimazioni che derivano dalle lancette biologiche che girano in senso antiorario, non rimane che rivolgersi a chi quell’orologio ce l’ha sintonizzato bene.
Credetemi, ragazzi: sono solo vantaggi.
10 commenti:
ma io sono sempre stata così!
ho sempre ragionato alle 7 del mattino!ricordi che i primi tempi svegliavo ale saltando sul letto? poi mi ha fatto passare la voglia, è vero....e mi sono fatta il cane! Ho bisogno di qualcuno che mi dia retta nei miei deliri mattutini.
E ricordi in calabria? mentre voi dormivate uscivo a fare la spesa e vi preparavo la colazione? era il 1995....quando non ero ancora "ventenne"...
E lo scorso Capodanno a Londra? Voi dormivate e io andavo da Tesco a prendere i donuts? Eh si...l'orologio biologico scatta e vorrei vedere: tra una settimana non avrò più "vent'anni"!
ARGHHHHH!!!!!! ma la storia delle 7 del mattino, quella, c'è sempre stata!
Allora hai l'orologio biologico da quando ti conosco. Solo che adesso ha un motivo, prima...te la potevi dormire di più. Il 1995 sei andata a ripescare...veramente eravamo già vive?
Io dormivo di sicuro, è solo da qualche mese che mi sono svegliata. Puto 2007!
Floriana...quasi quasi mi ammalo anche io!!!!!
F.
bè .... svegliarsi presto e bene al mattino .... potrebbe essere utile... se non fosse che ...
ciao gelosona...
Puoi riempire quei puntini con altri dettagli e soprattutto svelare la tua identità?
Il tuo anonimato sta generando vari interrogativi tra i miei lettori e non solo.
vedi un po'...mi assento un attimo e succede il pandemonio!!Chi è anonimo??
Ci vediamo fra una settimana mamma Floriana! A proposito...io dove dormo? ;-)
il problema è che vorremmo saperlo tanto anche noi chi è questo anonimo.....
dormi da me! Anzi non-dormi da me!
Tiriamo fino alla partenza direi.
;)
dall'anonimato non si esce... ad ogni modo continuerò a segure le vostre vicissitudini...da lontano ma contemporaneamente da molto vicino...
naaaa sti misteri....maresca fai qualcosa!!!
anonimo vigliacco!
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