giovedì 18 ottobre 2007

Kiss me Licia

E’ sicuramente il nome della stagione estate/autunno 2007. Sì, nel mio blog mi permetto anche di coniare nuove stagioni. L’estunno 2007 ha visto tanti volti e nomi, ma uno si è imposto su tutti: Licia. In realtà, andando indietro nel tempo, questo nome faceva capolino già da un po’ nella mia vita, diciamo almeno dalla primavera, quando certe unioni si sono consolidate ed hanno iniziato ad accampare il diritto alla propria esistenza dal punto di vista non solo sentimentale, ma anche sociale. Licia come nuovo che avanza scalzando il vecchio col suo passo siculo guarnito da sandalo griffato e capace di disporsi in falange macedone, ma anche Licia come abbandono di antiche remore solitarie con approdo al comune delirio amoroso che sfida qualsiasi calcolo delle probabilità, dato che i coamici si sono fidanzati nella stessa via che della protagonista di “Quo vadis?” porta il nome. Tal nome, quindi, è anche la risposta sottintesa alla domanda (“Quo vadis?”, ovvero, “’Ndo vai?”) che non rivolgo quando li vedo prendere la porta e sparire per giorni e notti, mentre in me fioriscono le intuizioni più belle per bestseller e ritornelli ipotizzati e ripassati.
I ricordi si volgono ad un cartone cult e ad una sigla antica: “Un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso…”. Provo improbabili cover che non sto qui a riferire per rispetto della privacy degli interessati ed andando più in là rispetto a quegli anni infantili e più in qua con quelli della formazione, rammento che questo nome indica anche, sotto l’Impero Romano, una regione dell’Asia anteriore. Non male per una semplice parola di cinque lettere con ben tre vocali, vero? Licia ed amore, dunque, se si eccettua l’ultimo riferimento alla storia romana, studiata comunque in anni nei quali appassionarsi a queste cose era pur sempre un atto d’amore per il sapere. Ma qui mi voglio produrre in un post dedicato alle persone innamorate di altre persone. Amore nelle sue diverse sfaccettature: quello possessivo e geloso, quello consolidato ed affiatato, quello tenero ed entusiasta. Tre atteggiamenti per tre coppie di una mia certa conoscenza che possono a buon diritto stare sotto l’ombrello di Licia per ripararsi dai rovesci dell’insofferenza e dai lampi della solitudine. Sotto quest’ombrello, mentre piove l’indifferenza del mondo ed Andrea e Giuliano incontrano Licia, le coppie si scambiano dolci occhiate e baci al miele. Roba da insulina, proprio. Sì, questi sono i Licia moment’s, almeno quelli socialmente visibili, ché il resto saranno pure fatti riservati dei protagonisti. Quindi tenerume e carinerie, dolcezze e carezze, pioggia di attenzioni e riparo d’amore, ma mi dispiace constatare quanto manchi a tutto questo romanticissimo panorama una band. Mi spiego: i Bee Hive erano qualcosa di più del gruppo in cui suonava Mirko di Licia. Costituivano la colonna sonora dei vari momenti del cartone animato. Non sono tanto sprovveduta da ignorare che ogni coppia che si rispetti ha la sua hit (o hot) list, ma al pubblico, sempre più incollato allo schermo in attesa di futuri ed immancabili sviluppi, servono delle note che rimandino esattamente ad una certa situazione descritta dalle mie parole di prima.
E quindi, come descrivere in musica tutto ciò senza entrare in conflitto con i gusti di ciascuno e salvaguardando il diritto al sorriso partecipe di chi osserva tutte queste straordinarie coincidenze? Oggi piove, e si finisce sempre là: “Un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso…”; con le cover è più divertente, ma penso che l’unica melodia possibile sia quella intonata da Cristina D’Avena. Ergo, se Licia dev’essere ed è, “Kiss me Licia” sia.
E buon amore a tutti, specie a chi ancora non ce l’ha.

1 commento:

Unknown ha detto...

Ah Mare..quanto sei amara!!
MA ANCHE NO, perché dopo il "Mo' ci vuole" rispolverato, non bisogna trascurare quell'espressione che negli ultimi anni ci ha fatto cosí tanta compagnia....poi si offende e chiede vendetta.
Tanto lo so che un commento te lo aspettavi!!Dunque, se Licia dev'essere ed é, lieta (ci credano o no gli altri) o meglio liete che questo nome dia gioia a persone a cui tanto teniamo, mi auguro caldamente che la falange macedone venga ritirata. E se cosí non dovess'essere e non é, che ad una singola ed insignificante battaglia segua un lungo e promettente armistizio.
Intanto, seppure alla cover non si possa affiancare, io continueró a cantare "Take it easy" certa d'avere un successo ed un seguito tali da soppiantare ciuffo rosso e belli capelli. Ai Bee Hive gli facciamo un baffo!!