lunedì 28 maggio 2007

All’esterno delle esterne

Che cos’è un’ ‘esterna’? Un’uscita di due coatti fashion che, filmati da telecamere Mediaset, si scambiano improbabili opinioni, insulti, tenerezze, fino al bacio finale. L’esterna è una conquista dell’ammiraglia Mediaset, ceduta al popolo degli spettatori a piene mani allo stesso modo di un’altra figura ormai consolidata, il (o la) tronista. Non penso farò figli, e questo perché mi ossessiona un’affermazione terrorizzante per le mie orecchie, che mi legittimerebbe a stragi efferate per la gioia di chi fa grotteschi plastici: “Mamma, da grande voglio essere tronista”. Ho deviato dal discorso iniziale? Niente affatto, perché le esterne sono appannaggio dei (o delle) tornisti/e. Sono loro che escono con i vari o le varie pretendenti, dando origine alle esterne. Incontri pubblico-privati, come le compagini azionarie di certe aziende ex(?) monopoliste. In linea con la grande economia, le esterne.
Poi il pubblico in sala commenta i discorsi, no, meglio le parole, anzi no, diciamo pure le emissioni sonore dei due, dando spesso all’uno o all’altra dei giudizi relativi alla sincerità dei sentimenti o alla finzione degli stessi. Vi aspettate una condanna di tutto ciò da parte mia? Niente affatto, chi vuol essere lieto sia. Oggi per me era tutto casalingo, il lavoro scaglionato come desideravo. Dopo la puntata dei Simpson, faccio un po’ di zapping e m’imbatto in Fabiano, il Sir che ha riempito la scorsa edizione del Grande Fratello. Tutto muscoli e romanesco, e perciò, secondo i parametri dei più, sincero ed onesto: un puro, insomma, di quelli da guardare con invidia rinnegando tutta quella sovrastruttura culturale che genera mostri.
Fabiano deve scegliere la sua ragazza. Tra l’altro, la scelta arriva domani, mentre io sarò presa da conferenze ed accoglienza a mio padre, qui a Roma per un giorno e mezzo. Prego quindi chiunque possa e voglia d’informarmi su chi ricade la scelta del tronista Fabiano. Ormai ci tengo particolarmente. Oggi ho assistito a delle esterne indimenticabili, fonti di inesauribili risa solitarie. Seduta sul mio divano nella living room, mi sono letteralmente piegata in due quando ho visto Fabiano sul trattore accogliere la sua lei di turno in versione contadina, camicia bianca di boutique annodata sopra l’ombelico. Sotto, gonna e stivali campagnoli. Lui con la camicia quadrettata, entrambi col cappello di paglia. Zappavano, davano da mangiare agli animali, con Fabiano che faceva l’esperto e lei che si spaventava per un nonnulla, tanto che lui la cingeva con mani che avrebbero dovuto essere sporche di terra ma lasciavano la camicia miracolosamente immacolata.
Credevo di aver raggiunto il top, quando poi ho visto gli stessi personaggi cimentarsi in un una scena alla Baywatch dei poveri, con lui che esce in muta e pinne e si sdraia sulla spiaggia e lei in costume rosso a correre sul bagnasciuga urlando il suo nome, per salvare l’improbabile moribondo con altrettanti improbabili massaggi, che in realtà volevano avere un effetto nientemeno che erotico.
Altra esterna, lui vestito da gangster anni Venti, con gessato marrone, camicia nera e cravatta gialla. Mi correggo, i gangster vestivano meglio. Cena a due, suo allontanamento con camminata dinoccolata e dagli intenti fascinosi, tutti falliti. Ero stordita da tutta quest’ondata di buonumore. So che l’allegria può avere appigli e cause più raffinate, ma in un mondo così ridotto mi accontento di saper guardare queste scene che fanno arrabbiare, emozionare o sognare alcuni semplicemente ridendo. Pormi dall’esterno nei confronti delle esterne, viste dall’interno della mia casa in affitto quando un tronista guadagna in una serata un anno di miei articoli. Ecco, quando penso a questo il sorriso mi passa e scatta l’indignazione. Ma se annullo la mente, e programmi del genere aiutano a farlo, è tutta una risata, che passa di nuovo quando leggo su Internet che il termine ‘esterna’ ormai viene utilizzata anche comunemente per designare un appuntamento. Spero proprio di aver letto una gigantesca balla. L’idea di mettere al mondo creature si allontana ancora di più: “Mamma, voglio essere tronista. Stasera esco, ho un’esterna”.
Mio Dio, fai sciogliere tutti i ghiacci prima che questo avvenga. Ovviamente filmando il tutto, in un serial molto avvincente e dalla distribuzione universale per gli alieni interessati e teledipendenti come noi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Prima un paio di precisazioni: il MIO divano nella TUA living room;
un tronista in una serata (ahimè) guadagna più di un tuo anno di articoli!
Poi un commento: le risate sono venute anche a me leggendo il tuo racconto di una visione che io avevo accuratamente evitato di far vivere ai miei occhi e al mio divano, ma ne siamo usciti tutti di buonumore: presa nel modo giusto, e per una volta, ci può anche stare!
E infine una considerazione: esterna = apputamento
come l'ostunese
uscita = limonata???
MITIKAAAA!!!!!!