domenica 16 marzo 2008

Post festa

Bene, per quelli che non c’erano e per coloro che c’erano, miei lettori e bacchettatori perché non scrivo da quindici giorni, mi accingo a fare il resoconto personale e di taglio vagamente sociologico del party annuale che abbiamo tenuto ieri sera per festeggiare l’ingresso nel nuovo appartamento, avvenuto, come i fans di questo blog sanno, nel novembre scorso. Il must di questa terza edizione è stato “facce nuove”. Questo per dare a noi ed ai nostri ospiti la possibilità di interagire oltre le solite persone coi consueti discorsi. Senza pronunciarmi sul resoconto di una festa riuscita bene e tutto sommato simile a tante altre di molte altre situazioni simili alla nostra (anche se il notevole apporto etilico a beneficio degli invitati non è stato proprio comune), voglio qui soffermarmi sulle sottocategorie delle macroclassificazioni, o macrocategorie delle microclassificazioni, che hanno visto i convenuti divisi in uomini e donne come dati oggettivi di partenza. La bellezza o ripugnanza, la bontà o meno del look li lascio ai gusti personali. Complice la primavera alle porte, ho sfoderato il mio vestitino rosso delle grandi occasioni. Single a caccia, data la presenza di altri uomini single? Qui il consulto gay è imprescindibile, dato che è meglio chiedere ad un amico di diverso orientamento se gli suona il gaydar, radar quasi infallibile che scova il criptogay che è in molti etero single ma anche in diversi fidanzati, definibili “etero curiosi”. Poi ci sono stati i single di ritorno, reduci da una storia finita e vogliosi di ricominciare, ed i fidanzati senza la propria metà, assente per lavoro o per altra sede di residenza. Per questa tipologia di gente conviene sempre informarsi, in caso di interesse, onde non incorrere in delusioni, spesso causate da atteggiamenti o commenti disinvolti ed erroneamente ritenuti congeniali solo ai single. Ci sono stati gli espatriati venuti alla festa con la valigia, che fa pensare a quanti non hanno trovato il volo giusto ma si fanno sentire anche con le loro assenze. Sono arrivate anche delle sorprese da chi vive fuori, è per un fine settimana a Roma e coglie l’occasione per venirci a salutare. Ci sono stati i gattari, che si confrontano sull’alimentazione e/o castrazione-riproduzione-possibile conoscenza delle rispettive creature. Da notare che i padroni di gatti, chiamati da queste parti come detto prima, hanno un’invincibile tendenza a parlare dei propri mici riproducendone nella voce, che si fa via via più sommessa, il tipico miagolio, intenerendosi a vicenda nel raccontarsi le feline esperienze di vermi all'intestino o vomito di pelo. C’è stato il momento canto e chitarra, con nuove voci e vecchie corde note alla casa, il frangente elettoral-economico-lavorativo, in cui ci si informa delle vicende altrui e che ha una durata inversamente proporzionale al tasso alcolico, raggiunto il vertice del quale si iniziano i veri discorsi, fatti delle più amene assurdità. Ci sono stati i pr che giravano come trottole da un gruppo all’altro ed i cronisti che ascoltavano, commentandole quando necessario, le varie conversazioni. Presenti anche discorsi tra single senza nessuna conseguenza che faccia pensare ad un loro/nostro cambio di status, almeno per ora. Soprattutto, però, come sempre, c’è stato il post festa, quest’anno anche scritto e pubblicato, sebbene meno ricco di quanto riferitoci oggi tra cucina e camera della coamica in attesa che asciugasse il pavimento. Meravigliandoci per quanto ci siamo svegliati presto, attivi prima delle undici con poco più di cinque ore di sonno a testa, abbiamo riflettuto sul tempo che passa ed agito sullo sporco che resta dopo una festa. A cose sistemate, i commenti, che per discrezione non riferisco e comunque ci hanno visto uniti in una promozione unanime del III party della casa. Ci siamo divertiti tutti, io sono tornata a postare e spero qualcuno a leggermi. Nelle nostre feste, cari amici vicini e lontani, volti più o meno noti, i bicchieri saranno sempre pieni di sorrisi. Grazie a quanti ci sono stati ed un "recupereremo" a chi non ha potuto partecipare.
Sarà per la prossima volta: non c’è due senza tre ed il quarto vien da sé.

1 commento:

Francesca ha detto...

E ci credo che c'erano meno commenti: era una festa molto etero per i vostri standard (passati)!
Comunque ci prenotiamo per la prossima festa!