La promessa. E qui l'interrogativo: ma è il post della promessa o è la promessa del post? Sì, perché la futura sposa (anzi, quasi moglie) di cui sarò testimone ormai mi estorce promesse, o meglio, inoltra richieste di post. Post on demand, insomma. Bene, questa la premessa della promessa, che mi ha visto desta presto in quanto alle nove già mi dovevo trovare a piazza Bologna per comprare il mazzo di fiori insieme al paggetto nudo, ovvero Alessandro che sta passando ore in palestra con l'obiettivo di non sfigurare quando si esibirà in costume adamitico alle nozze cui mancano, attenzione attenzione, solo due mesi precisi. Mazzo qui, mazzo lì, battute su 'sto mazzo che non vi sto a dì (scusate, risento ancora dell'effetto ode, vedi precedente post), mentre il figlio di Allah sta finendo, chiama la FS (futura sposa, nulla a che vedere con le ferrovie) per sapere dove fossimo e se fossimo insieme. Da premettere che il paggetto nudo mi aveva fatto lo squillo per sincerarsi che fossi sveglia. Da sottolineare, dunque, il clima di fiducia generale in cui si naviga e, spesso, si annega. San Tommaso ci fa un baffo, proprio! Arriviamo, parcheggiamo e naturalmente la FS stava uscendo di casa con FM (futuro marito, niente a che vedere con la radio), sua madre e sua zia. Il paggetto a quel punto lascia il mazzo nella macchina dei festeggiati e torna con me in automobile per seguire il tragitto che ci porta alla circoscrizione, dove vi è apposito ufficio matrimoni della cui targhetta FS non manca di fare la foto. FM agitato, ma soprattutto stanco, apre la porta per chiedere se è tutto pronto, e l'addetta si affaccia con un'aria tra la polemica e lo sfottò: "Aò, calma, tutta 'sta fretta c'hai?". Secondo me c'aveva fretta sì, ma di andare un po' a dormire, perché FM lavora anche di notte. Che tocca fare per potersi permettere un matrimonio...
Ad ogni modo l'addetta, appena ci ha sentito parlare, ha detto ad FM: "Ma che, stai da solo te?". E quando FS ha chiesto come avesse fatto a capire, la signora ha risposto: "L'accento, no?". Fantastico. Puglia forever e l'addetta che diventa amica di FM: "Allora pe' tte ce sto io!". Solidarietà tra romani invasi da meridionali (ma meglio le invasioni da sud, no?). Firmano con una penna che lasciamo perdere, usciamo e scattiamo le foto, ma il mio pensiero sempre lì stava. "La devi smettere di parlare di ostriche, poi la fai sentire male se non ci sono!", mi rimprovera il paggetto in macchina, ma io ero certa di quel che andavo dicendo: "E perché mai mi avrebbe detto che le mangiavamo a pranzo, allora?". "Ah, ti ha detto così?". Mi dispiace paggetto, ma per quanto palestrato, come la testimone non sarai mai informato. Un sorrisetto sotto al suo nasetto: "Megghje, allora!" (Trad. "Meglio, allora!", ovvero era contento pure lui per questa scelta ittica). Si va a casa, si stappa lo champagne, si prende il portafiori per il mazzo, si riempie d'acqua per il mazzo, si sistema il mazzo, si fanno le foto al mazzo, roba che io già l'avrei buttato subito, con tutto il mazzo che ha richiesto per essere maggiormente messo in vista. Altra attività è stata acchiappare QM (quasi marito, dopo la firma) per le foto di rito, dato che tendeva a scappare, ed io so pure dove. Voleva andare a riposarsi, poverino! Quello che finalmente ha fatto dopo il servizio, ovviamente con mazzo sullo sfondo a testimoniare che il matrimonio richiede impegno. Noi pugliesi, invece, siamo rimasti a parlottare un po': testimone, paggetto, madre e zia della QM nonché QM stessa (dai, l'avete capito, quasi moglie, dopo la firma!). Finalmente scatta l'ora X, anzi l'ora O di ostrica. QM va a svegliare il suo omosoprannomino ed io comincio a dare più di uno schiaffetto al paggetto, il quale dà origine a suoni strani tipo: "Oh, spì, vuè fnì, ih ih" ed altri che non sono in grado di riprodurre per iscritto. Ci avviamo al ristorante e ripenso all'osservazione della zia di QM: "Quando vedo un mazzo di fiori penso sempre ad un qualcosa da festeggiare". E dalli col mazzo! Io ho cominciato a pensare a festeggiamenti seri quando ho visto il ben di Dio di pesce che ci è passato sotto gli occhi e soprattutto sotto ai denti, ostriche incluse! E mentre da bravi pugliesi, cui si era aggiunto nel frattempo un testimone romano dello sposo, ci strafocavamo dell'impossibile, QM al mio fianco mi narrava da brava organizzatrice le vicissitudini che ci avevano portato lì e che poi erano riconducibili ad un semplice dato di fatto: era lunedì, e sia la pizzeria che il ristorante delle renne, come lo chiamo io perché vi si cucinano pietanze scandinave, erano chiusi. "Che culo!", ho esclamato di cuore perché amo sia la pizza, romana e napoletana, che la cucina del mondo, intendiamoci, ma volete mettere una mangiata di pesce? QM si sganascia dalle risate assieme alla madre ed alla zia, mentre continuavano a scorrere litri di vino ed eravamo seduti lì già da due ore. Ci siamo alzati barcollanti e felici verso le quattro e qualcosa, dall'una e qualcosa che eravamo entrati. Qualcosa di assurdo, se ci pensate, ma di molto meridionale. Qualcosa di noi, insomma. A quel punto ho salutato i QM e famiglia QU (ormai è quasi unica, no?), e me ne sono andata a casa di paggetto la cui affittuaria mi aveva invitato per festeggiare il suo compleanno. Tempo di tirarmi su dal divano di paggetto dopo un sonno comatoso ed era già ora di cena. Neverendig food per testimons, nata forse per soffrire, di sicuro per mangiare!
4 commenti:
FS, FM, QM x 2, QU....Stiamo dando i numeri ormai, anzi, le lettere! :-)
I should call you "screw lost"?
Potrei dire in fondo che lo sono tutti i protagonisti di questa "cronaca di una promessa annunciata"!
Ben fatto Mare, come sempre.
screw lost è la maniera londinese per dire "spanata"?? marò...
Brava Pg!!!
E che lo abbia indovinato proprio tu é tutto dire...hi hi hiiii :-D
io non sono spanata...consco l'inglese...that's all... ;-)
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