domenica 11 ottobre 2009

Quaccheri e quaqquere

Ci sono molti modi in cui nasce una notizia. I più vorrebbero che ci fosse una fonte seguita da certosina documentazione sul fatto, in modo da comunicare quanto accertato scientificamente. Sul taglio da dare agli eventuali commenti c’è la libertà, l’anarchia delle opinioni, ma la notizia quella è, alla fine. C’è anche un altro modo, però, meno ortodosso ma più divertente, per dar vita ad una news. Basta un guizzo di fantasia, un pomeriggio di settembre in campagna tra amici e dolci, et voilà, nasce un’informazione che l’interessata, in questo caso, non smentisce per pura e semplice resa nei confronti del profluvio di affermazioni fuor di controllo, di verifica e della grazia di Dio. Già, perché qui di Dio si parla. Per la precisione, di confessioni religiose, che con Dio hanno di certo a che fare. E così, tra interrogativi sui turbamenti che talvolta traspaiono dal viso dell’ostunese-londinese e sua ostinazione a perseverare nella capitale del Regno Unito di ombre e piogge, ecco l’illuminazione, e mai termine fu più adatto. Tra le nebbie della City e le rigide lancette del Big Ben, Gilda ha trovato una fede, diventando quacchera. “Quaqquera, quaqquera”, propone Floriana, ma la sostanza non cambia. Gilda aderisce alla “Society of friends”, come preferiscono autonominarsi i quaccheri delle origini, dopo l’ennesima sveglia a prima mattina che la porta ad uscire nel gelo di una città estranea, cui sono sconosciute pettole e focacce. Per lei sono tutti amici, nonostante tutto. Risponde con un ampio sorriso all’odio incrociato di rivali, invidiose-rabbiose girls dalle troppe doppie punte, ed all’indifferenza di un mondo freddo. Tutti amici. Amici amici…La sento già cantare, in alternativa, “Just friends, lovers no more…”, e queste parole forse più si addicono al suo percorso, finalmente illuminato dalla luce che le si è accesa dentro, sotto ad un severo lampione londinese. George Fox, fondatore dei quaccheri, le è venuto incontro con il suo messaggio pieno di rigetto per le esteriorità ed il potere costituito, in un misto di non violenza e severa condanna per le frivolezze del mondo. E mentre parlava al suo orecchio più spirituale, lei rispondeva con un evanescente “Yes, yes”, che si faceva nube di fumo nel ghiaccio dell’alba inglese. Accasciata su se stessa, è tornata alla vita col fulgore delle grandi rivelazioni. Non ha cercato, la neofita, di coinvolgerci in questo nuovo percorso dello spirito. Sa che chi è rimasto nel sud dell’Europa è rinomato per il suo fare miscredente e provocatorio, quindi non ha voluto gettare paglia al fuoco o, meglio, le perle della sua nuova religiosità ai porci commenti che ne sarebbero derivati. Però il fatto rimane, come il suo quaccherismo ormai conclamato. La riprova? Vuole trascorrere il Natale a Londra. I suoi amici di fede ormai sono lì, perché dovrebbe ripiombare in un luogo che offusca la via della verità e della salvezza? I suoi occhi comunicano quaccherismo a tutto spiano, forse anche un nuovo look è alle porte: più castigato, meno scollato, di sicuro rassettato. Per non perdere il suo itinerario interiore ha afferrato la bussola della religione, l’unica che conduce e riscalda con i suoi principi. Il resto è freddo agnosticismo. Freddo, soprattutto. Il prossimo viaggio sarà in Pennsylvania, stato americano che prende il nome da William Penn, successore di Fox. Non è da prendere così, la confessione quacchera. E’ di tutto rispetto, avendo vinto un Nobel per la pace a seguito delle due guerre mondiali. Quindi si nutra ammirazione per i quaccheri di tutto il mondo, che grazie al loro Dio interiore ed alle società degli amici salvano questo mondo esteriore pieno di nemici. Il resto sono tutte chiacchiere, anzi quaqquere, ma senza distintivo. Non sarebbe riconosciuto da persone serie e composte come i quaccheri.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Il prossimo viaggio sarà a Madrid, tanto per riscaldare l'animo! Ci vado per comprovare la mia scelta di fede, di lovers no more, e di look castigato seppure a 25 gradi. Tanto, se dovesse accadere di perdermi in atti impuri, ci sarà la gita ad Oslo a raggelarmi, intirizzirmi e costringermi al maglione e calzettone di lana.
Qua qua qua

rodianella ha detto...
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